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mercoledì 31 ottobre 2012
Crostata di zucca e buon Halloween a tutti!
Auguri a tutti voi: maghetti, streghette, fantasmini, zombie etc..Voi a che categoria vi sentite di appartenere? Da cosa vi vestireste oggi se foste bimbi americani?. Mentre ci pensate vi lascio una ricettina al volo. Super semplice ma buonissima.
Prendete un disco di pasta brisee (o fatevela da voi se avete voglia!). Rivestite una teglia da crostata e riempite con un composto di due uova sbattute, 250 gr. di zucchero, 400 gr. di polpa di zucca fredda (cotta al forno o al vapore), 100 ml di panna fresca non montata e un cucchiaio di polvere di cannella. Cuocete a 160° per 45 minuti. E' buonissima fredda ed è ancora più buona il giorno dopo!.
martedì 30 ottobre 2012
Aspettando la notte delle streghe...."dita di strega" e "ossa di scheletro"!
09:05 0 Comments dolci delle feste, halloween
Altre due idee non molto originali ma carine trovate in rete e testate da me e da Alessandro.
Le dita della strega sono dei biscottini di pasta frolla con una mandorla per fare l'unghia e bagnati nell'achermes per sembrare insanguinate.
Ingredienti:
280 gr. farina
100 gr. zucchero a velo
100 gr. burro
1 uovo intero
1 bustina di vanillina
1 cucchiaio di liquore di amaretto (opzionale)
1 cucchiaino di lievito per dolci
1 pizzico di sale
mandorle (spellate...io non ce le avevo e ho usato quelle con la pellicina)
alchermes

Procedimento:
Unire tutti gli ingredienti e fare un bel panetto omogeneo. Con delle palline di pasta di 20 gr. circa fare le dita e utilizzare un coltello per segnare le linee delle nocche. Schiacciare sopra una mandorla per l'unghia e cuocerle 15 minuti a 180°. Dopo la cottura la mandorla si staccherà di sicuro. Io ho usato del cioccolato fuso per incollarle nuovamente. Funziona benissimo!. Infine intingere le dita nell'alchermes e lasciare asciugare.
Le "ossa di scheletro" (ribattezzate così da Ale) sono semplici meringhe fatte con la sac a poche a forma di osso.
Ingredienti:
150gr. albume
150 gr. zucchero semolato
150 gr. zucchero a velo
qualche goccia di limone
Montare gli albumi con qualche goccia di limone. Aggiungere poco alla volta lo zucchero semolato e continuare a montare. Infine unire lo zucchero a velo. Usare la sac a poche con una bocchetta rotonda liscia abbastanza grande per fare le ossa. Cuocere a 120° per un oretta circa a forno ventilato leggermente aperto per far uscire l'umidità.
Buon halloweennnn!!!!!!!
Le dita della strega sono dei biscottini di pasta frolla con una mandorla per fare l'unghia e bagnati nell'achermes per sembrare insanguinate.
Ingredienti:
280 gr. farina
100 gr. zucchero a velo
100 gr. burro
1 uovo intero
1 bustina di vanillina
1 cucchiaio di liquore di amaretto (opzionale)
1 cucchiaino di lievito per dolci
1 pizzico di sale
mandorle (spellate...io non ce le avevo e ho usato quelle con la pellicina)
alchermes

Procedimento:
Unire tutti gli ingredienti e fare un bel panetto omogeneo. Con delle palline di pasta di 20 gr. circa fare le dita e utilizzare un coltello per segnare le linee delle nocche. Schiacciare sopra una mandorla per l'unghia e cuocerle 15 minuti a 180°. Dopo la cottura la mandorla si staccherà di sicuro. Io ho usato del cioccolato fuso per incollarle nuovamente. Funziona benissimo!. Infine intingere le dita nell'alchermes e lasciare asciugare.
Le "ossa di scheletro" (ribattezzate così da Ale) sono semplici meringhe fatte con la sac a poche a forma di osso.
Ingredienti:
150gr. albume
150 gr. zucchero semolato
150 gr. zucchero a velo
qualche goccia di limone
Montare gli albumi con qualche goccia di limone. Aggiungere poco alla volta lo zucchero semolato e continuare a montare. Infine unire lo zucchero a velo. Usare la sac a poche con una bocchetta rotonda liscia abbastanza grande per fare le ossa. Cuocere a 120° per un oretta circa a forno ventilato leggermente aperto per far uscire l'umidità.
Buon halloweennnn!!!!!!!
lunedì 29 ottobre 2012
Aspettando la notte delle streghe...halloween cookies!
09:59 0 Comments biscotti, dolci delle feste, halloween, pdz
Anche quest'anno biscotti di halloween!!!. Nuovi stampini e nuovi soggetti: fantasmini, cappelli di strega e pipistrelli oltre alle classiche zucche. Quest'anno, non avendo molto tempo ho scelto di ricoprirli di pdz anzichè usare la glassa. Vi piacciono?
sabato 23 aprile 2011
E' Pasqua....prepariamo la pastiera!
Domani sarà pasqua. Tanti auguri a tutti!! Per me Pasqua significa torta Pasqualina, tagliolini in brodo con l’uovo sodo tritato sopra e un bell’uovo di cioccolato fondente da scartare e mangiare magari con un pezzo di panne toscano (quello sciapo per intenderci).
Questo il menù della mia famiglia da sempre per questa festività. Da quando sono andata a convivere ed ho potuto meglio esplorare le numerose leccornie della tradizione pasquale ho scoperto ed ogni anno aggiunto ai dolci pasquali la PASTIERA NAPOLETANA.
La trovo buonissima. Io amo tanto i dolci napoletani ed anche siciliani. E la pastiera non fa eccezione. E’ una torta golosa ma dal gusto delicato per la presenza della ricotta. Dolce al punto giusto ed aromatica grazie ad uno degli ingredienti principali: l’acqua di fiori d’arancio.Questa è la mia versione che unisce la pasta frolla di Luca Montersino al ripieno di Salvatore De Riso. con qualche modifica.
Per la pasta frolla:
(ne useremo 45o gr. e useremo una tortiera da 24 cm. di diametro)
Dose per circa 900 gr. di pasta frolla:
200 gr.di zucchero a velo
80 gr. di tuorlo d’uovo
300 gr.burro a temperatura ambiente
500 gr.farina 00
un pizzico di sale
una bacca di vaniglia (o scorza grattata di un limone)
Procedimento:
fare una fontana con la farina ed al centro lo zucchero a velo. Unire al centro il burro a pezzetti,il pizzico di sale, i tuorli e l’arma scelto (se avete optato per la bacca di vaniglia unire solo i semini). Iniziare a lavorare il composto formando un composto sbriciolato. Solo allora lavorarlo più a fondo per unire l’impasto e formare il classico panetto.
Montersino consiglia di formare un rettangolo di pasta invece di un panetto per riporla in frigo (o in freezer se la si vuole congelare). La pasta raffredderà prima e basterà un oretta per poterla tirare fuori e utilizzare. Prima di stenderla però la si dovrà rilavorare un po’ per “snervarla” e farle acquistare l’ elasticità minima per stenderla senza che si rompa.
Ricordatevi di non usarla tutta (dopo dovrete fare le strisce sopra la farcia!).
Per la farcia:
420 gr. grano cotto (una lattina)
80 gr. crema pasticcera (io ho usato metà dose della ricetta di Luca Montersino)
250 gr. di ricotta vaccina
200 gr. zucchero semolato
un cucchiaino da caffè di aroma di acqua di fiori di arancio
70 gr. di scorze di arancio candito a cubetti
3 uova intere
Ungere la teglia con il burro fuso. Come insegna Montersino rispetto ala carta forno è un miglior conduttore di calore e consentirà di ottenere una base meno umida. Stendere la pasta frolla alla altezza di mezzo cm. e foderare la teglia.
Unire gli ingredienti della farcia e riempire il guscio di pasta frolla. Completare la torta con strisce decorative di pasta come per una comune crostata.
Cuocere in forno a 170° per un oretta circa (controllate sempre la cottura perchè ogni forno è diverso!!).
Questo il menù della mia famiglia da sempre per questa festività. Da quando sono andata a convivere ed ho potuto meglio esplorare le numerose leccornie della tradizione pasquale ho scoperto ed ogni anno aggiunto ai dolci pasquali la PASTIERA NAPOLETANA.
La trovo buonissima. Io amo tanto i dolci napoletani ed anche siciliani. E la pastiera non fa eccezione. E’ una torta golosa ma dal gusto delicato per la presenza della ricotta. Dolce al punto giusto ed aromatica grazie ad uno degli ingredienti principali: l’acqua di fiori d’arancio.Questa è la mia versione che unisce la pasta frolla di Luca Montersino al ripieno di Salvatore De Riso. con qualche modifica.
Per la pasta frolla:
(ne useremo 45o gr. e useremo una tortiera da 24 cm. di diametro)
Dose per circa 900 gr. di pasta frolla:
200 gr.di zucchero a velo
80 gr. di tuorlo d’uovo
300 gr.burro a temperatura ambiente
500 gr.farina 00
un pizzico di sale
una bacca di vaniglia (o scorza grattata di un limone)
Procedimento:
fare una fontana con la farina ed al centro lo zucchero a velo. Unire al centro il burro a pezzetti,il pizzico di sale, i tuorli e l’arma scelto (se avete optato per la bacca di vaniglia unire solo i semini). Iniziare a lavorare il composto formando un composto sbriciolato. Solo allora lavorarlo più a fondo per unire l’impasto e formare il classico panetto.
Montersino consiglia di formare un rettangolo di pasta invece di un panetto per riporla in frigo (o in freezer se la si vuole congelare). La pasta raffredderà prima e basterà un oretta per poterla tirare fuori e utilizzare. Prima di stenderla però la si dovrà rilavorare un po’ per “snervarla” e farle acquistare l’ elasticità minima per stenderla senza che si rompa.
Ricordatevi di non usarla tutta (dopo dovrete fare le strisce sopra la farcia!).
Per la farcia:
420 gr. grano cotto (una lattina)
80 gr. crema pasticcera (io ho usato metà dose della ricetta di Luca Montersino)
250 gr. di ricotta vaccina
200 gr. zucchero semolato
un cucchiaino da caffè di aroma di acqua di fiori di arancio
70 gr. di scorze di arancio candito a cubetti
3 uova intere
Ungere la teglia con il burro fuso. Come insegna Montersino rispetto ala carta forno è un miglior conduttore di calore e consentirà di ottenere una base meno umida. Stendere la pasta frolla alla altezza di mezzo cm. e foderare la teglia.
Unire gli ingredienti della farcia e riempire il guscio di pasta frolla. Completare la torta con strisce decorative di pasta come per una comune crostata.
Cuocere in forno a 170° per un oretta circa (controllate sempre la cottura perchè ogni forno è diverso!!).
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